È il quarto anno consecutivo che proponiamo il raduno al Passo della Forcora
e tuttora si rivela una meta gradita dai partecipanti.
Ma andiamo con ordine nel descrivere la giornata.
Busto Arsizio ore 09.00. Dinnanzi alla concessionaria Carlo Mara Silcar
cominciano ad arrivare i primi soci con le loro vetture tirate a lucido
orgogliosi di esibire le nuove modifiche apportate dall’ultima volta
che ci si è incontrati.
Sembra di essere al festival della 106 perché proprio questo modello
fa la parte del leone. Marmitte, spoiler, alettoni fino alle più fantasiose
modifiche estetiche e meccaniche.
Ivan Buganè prende posto al banco accoglienza e, organizzato con un valido
pc portatile ed un programma di sua costruzione sbriga le pratiche di iscrizione
e ricevimento man mano che i soci si presentano.
È previsto anche l’arrivo di un redattore di Maxi Tuning, invitato per l’occasione
per stendere un’ articolo sul Club, ma all’orizzonte nessuno appare. Il primo
pensiero porta a pensare al classico pacco dell’ultimo minuto ma ecco che da una
rarissima Venturi GTS appena arrivata spunta il nostro uomo.
È Luca Banchio, n°2 della rivista che dopo una breve presentazione sfodera la sua
macchina fotografica e comincia a sparare scatti a raffica ai presenti ed alle vetture.
La partenza è prevista per le ore 10.00 ma per il protrarsi delle formalità
riusciamo a prendere il largo da Busto solo alle 10.30 passate.
La carovana delle vetture è decisamente lunga (ben 23 auto), ed il
lavoro di coordinamento per incolonnarle in base al numero è un opera laboriosa.
Entriamo in autostrada prendendo per Sesto Calende ma subito dopo la
barriera di Gallarate un tamponamento che per poco non coinvolge anche
uno dei nostri rallenta la nostra marcia. Altri minuti persi!!
Usciti dal casello di Sesto Calende troviamo un gran traffico non
previsto (ma dove và tutta questa gente?!?!?!?) al punto che raggiungiamo
il Museo dei Trasporti di Ranco alle 12.00, praticamente all’ora di chiusura!!
Ci accoglie comunque l’Avvocato Ogliari che ne è il fondatore e da gran
signore ci fa aprire i cancelli dal custode ma chiede se abbiamo l’intenzione
di visitarlo al passo della fanfara (la sola visita dura 1 ora).
Ringraziamo e rinunciamo con rammarico anche perché alle 13.30 ci
aspettano in Forcora per il pranzo e di strada ne manca ancora tanta.
Il paesaggio lacustre del Lago Maggiore risalta in tutta la sua
bellezza anche perché il tempo è veramente bello e la strada litoranea
viene divorata dalle Peugeottine in un ora circa.